Ruota il dispositivo per visualizzare il sito

L'ARTE PRENDE VITA
eventi

L'ARTE PRENDE VITA Una suggestiva installazione dell’artista Xavier Veilhan anima il cavedio del Flagship Store di Roma Via del Tritone

Sin dalle sue origini Rinascente si è impegnata a intercettare le più vive correnti intellettuali per portarle all’attenzione del pubblico. Così è stato con Marcello Dudovich, Bruno Munari, Max Huber e molti altri ancora e, più recentemente, Anthony Ausgang, Moritz Waldemeier, Martino Gamper, giusto per citarne alcuni. Ora è la volta di Xavier Veilhan, artista francese che dagli anni ’90 illumina la scena con la sua potente visione e che nel flagship Rinascente di Roma, che già ospita i resti dell’Acquedotto Vergine del 19 a.C., presenta una nuova opera monumentale: Mobile (Roma). On air a partire dal 23 febbraio per tutto il 2019.

 

IL PROGETTO

Un allestimento aereo composto da sfere e dischi del diametro di circa 4 metri si sviluppa lungo il cavedio, dal sesto al primo piano, per circa 21 metri. Un’opera che dà vita a un nuovo spazio, creato, secondo l’artista, per esistere in sé in modo autonomo e definito. Ma all’interno di questo spazio le possibilità trasformative sono infinite. Le sue sfere, infatti, interagiscono costantemente con gli elementi esterni ad esse: il flusso dell’aria, il movimento della gente. Rappresentano lo scorrere dei pensieri dei visitatori, passati e presenti.
Le sfere danno materialità all’aria, cambiano posizione continuamente ed è questa indeterminazione che genera la loro bellezza e ci invoglia a interfacciarci con queste forme incredibilmente grandi, senza mai sentirle opprimenti. Al contrario esse incarnano la forza e la leggerezza che hanno certi alberi dalle dimensioni maestose.
E proprio come gli alberi anche le sfere di Veilhan possono essere classificate in base alle loro caratteristiche. Ogni anno l’artista ne crea di nuove per dar vita a una foresta in continua crescita.
Così l’opera Mobile (Roma) riempie il cavedio con la sua presenza evanescente e rappresenta una metafora dell’arte stessa, materializzando il gesto artistico nell’ambito del reale.

L'ARTISTA

L'ARTISTA

Nato nel 1963, Xavier Veilhan vive e lavora a Parigi. I suoi lavori spaziano dalla scultura alla pittura, dalle installazioni artistiche a performance e film, e si articolano con il linguaggio della modernità, nei temi della velocità, del movimento e dell’urbanizzazione, rendendo sempre meno netto il confine tra industria e arte.

Per Xavier Veilhan l’arte è uno strumento essenziale per capire il passato, il presente e il futuro. Le sue opere sfidano la nostra percezione e creano spazi in cui lo spettatore diventa attore ed è invitato a rileggerne il senso.

Una visione lucida e dirompente che ha portato le sue opere in tutto il mondo a partire dal 1990, esibite in mostre personali e collettive.
Tra i progetti più significativi: Veilhan Versailles nel 2009, nei Giardini di Versailles, e Architectones, una serie di interventi su edifici storici in giro per il mondo, completati tra il 2012 e il 2014.
Molti lavori si sono distinti anche in spazi pubblici, tra cui Le Lion del 2004 a Bordeaux, Renzo Piano & Richard Rogers del 2013 a Parigi, Jean-Marc del 2012 a New York e The Great Mobiles del 2018 a Seoul.

Nel 2017 Veilhan ha rappresentato la Francia alla 57sima Biennale di Venezia, trasformando il suo padiglione in uno studio di registrazione dedicato all’audio sperimentazione e accogliendo l’intervento di più di 200 musicisti.