Un battesimo d’Autore.

 

Nel 1917 la famiglia Borletti diventa proprietaria della catena di grandi magazzini e commissiona a Gabriele D’Annunzio il nuovo nome. Così nasce “la Rinascente”, che vede una rapida espansione negli anni ’20 e ’30, si mantiene solida durante la guerra e negli anni ’50 vive una ripresa incredibile che la porta a diventare, fino al decennio successivo, una vera e propria istituzione nell’evoluzione dei consumi. Dal frigorifero alla minigonna, è la Rinascente a vendere per prima quegli oggetti che cambieranno lo stile di vita degli Italiani. E questa propensione al moderno è confermata dalla collaborazione con designer illuminati come Giò Ponti, Max Huber, Bruno Munari, interpreti delle nuove tendenze culturali internazionali. Sono questi gli anni in cui decide anche di istituire il premio “Compasso d’Oro”, tuttora esistente, ideato per riconoscere i meriti di chi nella creazione di oggetti del quotidiano sa unire estetica e funzionalità.

La Rinascente viene venduta a Ifil nel 1969. Nel 1997 il Gruppo francese Auchan ne acquista il 49% e nasce il Gruppo Rinascente, la cui attività comprende diverse formule commerciali, alimentari e non, con le seguenti insegne: la Rinascente, Upim, Auchan, Cityper, Sma, e Bricocenter.